Bloggers:
DIRETTORE: J.Fly - REDAZIONE: Scientista,Amon,Matman,Sammy.

RadioZooStation
Zoostation è anche un Podcast.RZS,RadioZooStation, oltre a trasmettere il materiale di questo blog,trasmette anche musica.Clicca sull'icona per iscriverti ( gratuitamente ). WAKE UP, STAY TUNED.
Info e Contatti
Se produci musica,mandaci gli mp3 dei tuoi brani all'indirizzo radiozoostation@yahoo.it . Li trasmetteremo all'interno delle nostre puntate sul Podcast, dandovi così la possibilità di far conoscere la vostra musica.
Tv screen play
WAKE UP // BELIEVE // EVERY YHING YOU KNOW IS WRONG // STAY TUNED // THIS IS A REHEARSAL // MONEY - SEX - LOVE.TRUE LAWS // JOIN TO US // WE WANT YOU // UNHAPPINESS IS A VICE // YOU ARE A SINNER // EVERY YHING YOU KNOW IS WRONG // PAY YOUR SOUL // KILL YOURSELF // ADVERTISEMENT IS ENTERTAINMENT
Partners & Banners
Check out our Frappr! Rockcastitalia
Archivio
oggi
aprile 2008
maggio 2006
marzo 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
Interefences:
Daddy's gonna pay for your crashed car
I miei Blog
Heartland, Binaural
Feeds-counter
*loading* visitatori

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder
Contattaci
  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami
Counter

Heracleum blog & web tools
Credits
Template by: Pannasmontata

Aggregators
Blog-Show la vetrina italiana dei blog! BlogItalia.it - La directory italiana dei blog Blog Aggregator 3.0 - The Filter

News delle ore 11:30
domenica, 20 aprile 2008

Johnny B. Goode - il mio nuovo progetto

Vi presento il mio nuovo progetto,Johnny B. Goode. E' un format radiofonico che ho realizzato per Radio F2, la radio dell'Università Federico II di Napoli.
Il programma va in onda ogni domenica alle 21,30 su Radio F2. Per chi si perdesse questo appuntamento, Johnny B. Goode è disponibile anche in podcast all'indirizzo www.johnnybgoode.wordpress.com

Siete tutti invitati.

Di seguito la scheda del programma:


Quando le luci intorno si fanno soffuse e la musica dilata i suoi spazi, Radio F2 Lab dà voce al suo nuovo format, “Johnny B. Goode”. La domenica sera, alle 21:30, ogni quindici giorni, il format, a metà strada tra uno sceneggiato radiofonico e un contenitore musicale di qualità, si basa su un’idea del libro di Nick Hornby “Alta Fedeltà”, in cui i protagonisti creano delle top 5 di ogni genere. In “Johnny B. Goode” le top 5 sono incentrate completamente sulla musica, con playlist a tema.
Protagonista e voce narrante è Johnny che con i suoi monologhi accompagna l’ascoltatore tra le note delle canzoni. Chi è Johnny? È un sognatore e un cinico, un vagabondo ed un poeta. La musica è la sua poesia.
Perché ci sono canzoni da ascoltare di notte e canzoni da ascoltare al mattino, appena svegli. Ci sono canzoni da ascoltare stringendo tra le braccia la persona che ami, e altre da ascoltare nell’intimità della propria solitudine. Canzoni per piangere, canzoni per urlare, canzoni per pregare. È la vita intera ad essere una canzone. Johnny ne sceglie 5 ogni sera per te soltanto. Tu e Johnny, stranieri nella notte. Tutto il resto, è tempo che scorre. 
Se vuoi sapere di più su Johnny, conoscere le playlist e ascoltare tutte le puntate, visita il suo blog personale, www.johnnybgoode.wordpress.com . Troverai i singoli mp3 delle puntate e le istruzioni per usufruire delle tecnologia Podcast, per permetterti di ascoltare Johnny nel tuo lettore mp3.


Permalink _ commenti _ commenti (popup)
categoria : musica, cultura, editoriali, podcast

News delle ore 13:09
sabato, 06 maggio 2006

Al seguente link, potete scaricare in formato e-book, la mia raccolta di poesie, Sfumature, oppure ordinarla in formato cartaceo. Per promuoverla e realizzarla ho usato la piattaforma Lulu, il primo servizio al mondo di editoria on-demand, che piano piano sta prendendo quota anche in Italia. Mi farebbe molto piacere ricevere i vostri commenti.

Permalink _ commenti (1)_ commenti (1)(popup)
categoria : cultura

News delle ore 18:19
venerdì, 31 marzo 2006

Il cavalier Bugiardoni

Marco  Travaglio

 

“Noi abbiamo messo in circolo per opere pubbliche 51 miliardi di euro. I cantieri aperti non sono piccoli cantieri, sono i più grandi cantieri del mondo. Il Mose. La più grande opera di protezione ambientale che si sta costruendo oggi nel mondo, è già arrivata al 25% dei lavori” (Silvio Berlusconi nel faccia a faccia con Romano Prodi, 14.3.2006)

Due bugie in due frasi. Naturalmente nessuno dei cantieri aperti in questi cinque anni è fra i più grandi del mondo. E quanto al Mose di Venezia, sono state avviate solo alcune operazioni preliminari di pulizia dei canali, ben lungi dalla realizzazione del 25% dell’opera. L’ammissione relativa ai 51 miliardi risponde invece a verità, ma è la confessione del terzo punto del contratto con gli italiani del 2001, che prometteva l’avvio di almeno il 40% dei lavori previsti dal Piano grandi opere. In realtà i 51 miliardi vantati dal premier non corrispondono al 40, ma al 21,4% dei lavori previsti. Praticamente la metà.  

 

“Il nostro governo ha cancellato dopo 143 anni la leva obbligatoria e regalato a 150 mila ragazzi un anno di vita per costruire il loro futuro. La sinistra ha risposto presentando un disegno di legge che imporrebbe ai giovani, a 18 anni, il servizio civile obbligatorio per sei mesi” (Berlusconi, ibidem)

Falso: la leva obbligatoria fu abolita con una legge delega al governo dalla Camera il 14 giugno 2000 e dal Senato il 24 ottobre dello stesso anno. Al governo c’era Giuliano Amato, a capo di una maggioranza di centro-sinistra. Il governo Berlusconi si limitò ad esercitare la delega conferitagli da quello precedente.  

 

“Dirigenti di mie aziende e miei avvocati in parlamento? Ne ricordo solo due o tre” (Berlusconi, ibidem)

In realtà, fra uomini del gruppo Fininvest e legali del premier e dei suoi coimputati sistemati in parlamento e al governo, si supera la cinquantina. 

 

“Sul progetto dell’Unione di ridurre di cinque punti il cuneo fiscale, il professor Prodi è stato smentito dal segretario dei DS Fassino: Prodi lo vuole realizzare nei primi 100 giorni, Fassino dice ‘lo faremo in cinque anni’ “ (Berlusconi, ibidem)

Anche questo è falso: anche fassino, l’ultima volta a ‘Porta a Porta’, ha sostenuto la riduzione del cuneo fiscale in un anno.  

 

“La sinistra è contraria al traforo del Frejus” (Berlusconi, ibidem)

Il traforo del Frejus fu inaugurato nel 1871, dunque nessuno può essere contrario ad un’opera realizzata 135 anni fa. Alcuni settori della sinistra (e gran parte delle popolazioni locali) si oppongono invece alla nuova linea di alta velocità ferroviaria per le merci che dovrebbe attraversare la Valsusa.  

 

“La legge che abbiamo fatto noi sul conflitto d’interessi è quella approvata dalla Camera all’unanimità quando eravamo opposizione. La sinistra poi non l’ha approvata al Senato perché gli faceva comodo usarla come una clava contro il presidente del consiglio” (Berlusconi, ibidem)

Che l’Ulivo non abbia voluto approvare la legge sul conflitto d’interessi, nell’ambito del grande inciucio con Berlusconi, è ormai storia. Ma l’ingratitudine del beneficiario è davvero notevole. Ed è pari almeno alla sua capacità di mentire: al Senato la legge non passò perché, più seria di quella frettolosamente approvata alla Camera, fu impallinata del 2001, alla fine della scorsa legislatura, da centinaia di emendamenti ostruzionistici del Polo. Altro che unanimità.  

 

“Prodi non lo sa, ma oggi la Commissione di giustizia europea ha bocciato l’Irap, l’imposta di rapina approvata durante il governo Prodi” (Berlusconi, ibidem)

Non esiste alcuna Commissione di giustizia europea. Esiste una Corte di giustia europea di Lussemburgo, che quel giorno non ha affatto bocciato l’Irap: nel corso dell’istruttoria avviata da tempo, l’avvocato generale ha chiesto al governo italiano di abolire l’Irap giudicandola non in linea con le norme fiscali comunitarie in quanto una sorta di doppione dell’Iva. Ma l’avvocato generale non è la Corte: esprime pareri non vincolanti e sta alla Corte come il pm, nei processi penali, sta al tribunale. Spetterà ai giudici decidere. In ogni caso nessuno ha parlato di rapina, salvo Berlusconi, che però nei cinque anni del suo governo s’è guardato bene dall’abolire l’Irap. Anche perché l’Irap, istituita nel 1998 in sostituzione di otto diverse imposte sulle imprese, garantisce ogni anno un gettito di 35 miliardi di euro per finanziare le regioni.  

 

“L’85% degli scioperi che abbiamo subito erano legati a motivazioni politiche” (Berlusconi, ibidem)

Ma il sito lavoce.info replica che, secondo i dati dell’Istat, gli scioperi originati da ragioni di ‘solidarietà’ e da ‘altri motivi’ (diversi dalle rivendicazioni dei diritti dei lavoratori) non hanno mai superato il 30% nell’intero quinquennio 2001-2005.  

 

“Abbiamo esteso la no tax area ad altri 10 milioni di contribuenti, che non devono neppure più fare la dichiarazione dei redditi. Prima erano sono 2 milioni e mezzo” (Berlusconi, ibidem)

Ma, secondo lavoce.info, sono cifre in libertà: nel 2001 gli italiani esenti erano già 8,2 milioni, cifra cresciuta nell’ultimo quinquennio di sole 4,3 milioni di unità.  

 

“Il governo, nell’attuale legislatura, ha ridotto la pressione fiscale complessiva dal 45 al 40,6 % (Silvio Berlusconi, Porta a porta, 8.3.2006)

Altra balla: come dimostra ancora lavoce.info, la pressione fiscale non ha mai raggiunto il 45% negli ultimi dieci anni. Né tantomeno era a quel livello nel 2001. L’Ulivo la lasciò al 41,3%, e nel 2005 era calata di appena mezzo punto, attestandosi al 40,6% (dati Istat). E dire che il primo Dpef 2002-2006 del governo Berlusconi prometteva una discesa della pressione fiscale a quota 38,2% nel 2006

(Micromega nr.5 - 30.3.2006)

Permalink _ commenti (2)_ commenti (2)(popup)
categoria : politica

News delle ore 10:14
venerdì, 20 gennaio 2006

...We are ready to return....STAY TUNED
Permalink _ commenti (4)_ commenti (4)(popup)
categoria : comunicazioni di servizio

News delle ore 12:04
venerdì, 23 dicembre 2005

LEAST CHRISTMAS

E per la gioia di tutti, giunge fulgido come non mai - oforse sì - di nuovo, nella veste aggiornata 2005, il Natale, col suo carico di morte e distruzione. Quest'anno, cari bambini, è ora di farla finita col barbuto rosso coca-colaio...

Ormai, sono ragazi, e diciamoglielo...

BABBO NATALE è IL DIAVOLO!!! (ooooh!) (sì, mi metto lo stupore da solo, e allora ? ) E non è questo il delirio di uno che per Natale non ha soldi e regalerà ai suoi cari solo pane, amore e fantasia, ma ho le prove che Santa Claus è soltanto Satan travestito...

- L'anagramma di Santa è Satan ( e fin qui...) ;

- L'anagramma di Claus è Lucas...nel 1929 era l'abbreviazione usata da un'organizzazione New Age per indicare Lucifero ;

- Sia Babbuccio mio bello che Satana vestono di rosso ;

- Nessuno dei due sta a disdegnare lo schiavismo...Satana ha i tirapiedi armati di forcone, Babbo fa un paiolo così alle renne e agli elfi ;

- Santa Claus, nel mondo anglosassone, è conosciuto come Saint Nick. Satana come The Old Nick ;

- Entambi vivono in luoghi estremamente isolati...tra l'altro, non credete che il Polo Nord sia un bellissimo luogo di villegiatura per chi vive all'Inferno ? ...

- Entrambi sanno con esattezza chi è stato buono e chi cattivo. Babbo dà un pezzo di carbone ai cattivi, Satan li fa stare sui carboni ardenti...mmmh...

- Sia Babbo Natale che Satana non sono mai stati visti insieme, tipo Superman e Clark Kent...

- Convinti, ora ? E il panzone s'è già fregato un giorno di festa che apparteneva a Gesù Bambino! Non permettetegli di fregarsi la vostra anima!!

Malesani-show in Grecia. Attacca i giornalisti, dice che sta lavorando per tutti 24 ore al giorno e che ha la coscienza a posto. Il nuovo Berlusconi.

Di Matman

Permalink _ commenti (1)_ commenti (1)(popup)
categoria : satira, il posto delle fragole

News delle ore 10:05
venerdì, 16 dicembre 2005

NATALE IN IRAQ ( SENZA BOLDI E DE SICA )

Qualche giorno fa stavo vedendo una replica di Paperissima Sprint, presentata da una coppia di conduttori affiatati ( Gabibbo e Eva Henger: hanno in comune il fatto di aver avuto degli uomini dentro) ... e indovina che ti ho visto ? Un filmato amatoriale ove i nostri soldati, in missione di pace in iraq, sparavano un pò alla minchia di cane su persone, obiettivi militari, case, ponti, alberi, bastimenti, deserti, tra loro, su, giù, bella lì, sei il simpa della compa, sì troppo giuro. In realtà tale filmato - risalente al 2004 d.C. - è stato ritenuto opportuno trasmetterlo prima in trasmissioni "serie" di approfondimento e poi in quelle più scemotte per magari riderci su ( attenzione: Matrix appartiene a quest'ultima categoria). Ma quand'è che finirà la guerra in Iraq ? Perchè, personalmente, almeno per ora, non c'è motivo per attaccare l'Iraq: non ho nemmeno la patente. E poi gran parte degli iracheni musulmani ce l'ha con noi solo per una cosa: l'invidia. Infatti, non avendo a disposizione alcun santino o immagine di Allah, non possono fare il presepe come noi.

Di Canio innocente per il saluto fascista durante Livorno - Lazio. Ah, era un gesto fascista? Quando era in Inghilterra i tifosi pensavano fosse una paresi al braccio.

Ola!

Di Matman

Permalink _ commenti _ commenti (popup)
categoria : politica, satira, il posto delle fragole

News delle ore 18:18
sabato, 03 dicembre 2005

IL SEGNO DI ZORO

Si parla in questi baldi baldi giorni del razzismo negli stadi...e chi sono io per esimermi, prendo la palla al balzo - come disse quel tipo che castrava canguri - e dico la mia. Il calciatore del Messina, Zoro, nero ( basta dire "di colore"! Ma avete mai sentito un americano dire che una persona è "of colour" ? ), approfittando di una sostituzione in campo, minacciava di non giocare più a causa dei cori razzisti che gli stavano lanciando da svariati minuti una parte dei tifosi interisti. Adriano e Martins, calciatori dell'Inter, gli hanno parlato convincendolo a continuare la gara con argomenti convincenti ( " E dai...per una volta che stiamo vincendo..." ). Ma chiunque abbia frequentato gli stadi e non abbia perso tempo a lanciare pezzi di cesso e minchie d'asino dagli spalti, sa bene che non è per RAZZISMO che i tifosi offendono un calciatore nero. Bensì...per divertirsi.Già! Lo fanno perchè uno allo stadio va per rilassarsi ed esser felice...e già il fatto che tifi Inter preclude le due cose ora dette. Ma con questo non voglio difendere certo i razzisti, del resto nella mia vita le cose che odio maggiormente sono due: il razzismo e i neri. Si, perchè anche a me è scappato qualche volta "...'sto nero di merda" dalla bocca: era quando il mio spacciatore mi passava della roba pessima. Ma il nostro aitante (?) governo ha già preparato alcune soluzioni per agevolare l'integrazione razziale sugli spalti degli stadi: striscioni con su scritto "NO AL RAZZISMO, SI A VAL SOIA" e la trasmissione dagli altoparlanti, durante l'intervallo, di canzoni come "Vorrei la pelle nera", "Pittore ti voglio parlare", "Papa nero" cantate dai Neri per caso. ( Torno a ripeterlo, non mi pagano per scrivere questa roba ).

Mi sono lasciato con la mia ragazza. Era sempre petulante, fuori luogo, straparlava in continuazione, era sempre convinta di avere ragione...un Ruini con le tette, ecco.

Ola!

Di Matman





Permalink _ commenti _ commenti (popup)
categoria : satira, il posto delle fragole

News delle ore 11:30
giovedì, 01 dicembre 2005

GELO E CONTROGELO

Antica sfida dell'uomo è quella di riuscire a dare una definizione scientifica del tempo ( famosa la frase di Sant'Agostino "so cos'è il tempo, ma non so spiegarlo" ) ( che poi lo dice lui, è filosofo, lo dicevo io a scuola durante le interrogazioni e ... ma lasciamo stare. ) Pensando però ai meri doveri propri, l'Uomo occidentale, per orientarsi, ha pensato di passare dalle lune e soli degli indiani agli anni che tutt'ora usiamo, eredità del calendario gregoriano. Un anno è composto da 365 giorni ( 366 ogni 4 anni, che se no febbraio s'offende), i giorni sono composti da 24 ore e così via ( e me la cavo così, non voglio far figuraccie iniziando a parlare di primi, secondi, terzi, nanosecondi, pixel, ecc...).

Ora: l'anno è composto da quattro stagioni:

Inverno ( 21 dicembre - 21 marzo )

Primavera ( 21 marzo - 21 giugno )

Estate ( 21 giugno - mio onomastico )

Autunno ( mio onomastico - 21 dicembre )

...

Ecco: GLIELO DITE VOI AI TELEGIORNALI CHE E' NORMALE CHE IN INVERNO FACCIA FREDDO ??? ECCHE E' !!! FA FREDDO! LO SO! SE VADO IN GIRO ME NE ACCORGO, CARO! E NON C'E' BISOGNO, IN ESTATE, DELL' "ESPERTO" CHE MI DICE CHE PER NON AVER CALDO DEVO "BERE MOLTO, MANGIARE FRUTTA E VERDURA, NON ANDARE IN GIRO NELLE ORE PIU' CALDE E VESTIRSI LEGGERI" ! NO, IO A LUGLIO ANDAVO IN GIRO IN CAPPOTTO E COLBACCO A FARMI I GIRI DEL QUARTIERE ALLE 4 DI POMERIGGIO......

Visto che è successo con la Nestlè ? Ecco, per un pò non ordinerei il latte macchiato.

Ola

Di Matman

Permalink _ commenti _ commenti (popup)
categoria : satira, il posto delle fragole

News delle ore 15:26
sabato, 19 novembre 2005

PARIGI VAL BENE UNA SOMMOSSA

Continuano imperterrite (come i bambini che prendono apposta la bronchite per non andare a scuola) in Francia le proteste da parte degli immigrati, protratte anche in Belgio, Germania e Grecia (che poverina, ha ragione, è la patria del pensiero occidentale, di Aristotele, Platone, Socrate e Katergiannakis e mò non se la incula nessuno). Ma una piccola parte dei manifestanti sta protestando anche per altri motivi, oltre a quelli noti.Vediamo quali:

- L'eliminazione di Idris dall'Isola dei Famosi ;

-  La sconfitta inaspettatata di Scalfarotto alle primarie ;

- La sostituzione della faccia del bambino sulle confezioni della Kinder ;

- Il siluramento di Bonolis da "Serie A" ;

- La voce di corridoio secondo la quale "bruciare automobili è rock" ;

E non bisogna dimenticarsi di coloro che stanno bruciando soltanto le Multipla per puro senso della decenza visiva e la voce fuori dal coro, secondo la quale sotto i falò di tutte queste auto, ci sarebbe una maxi-truffa a danno delle compagnie assicurative francesi. Anche a Bologna vi sono scontri, disordini e cassonetti bruciati...una tipica giornata a Napoli, insomma. A mio modesto parere, dico che s'è fatto bene a inserire il COPRIFUOCO nelle città transalpine, così se le auto sono COPERTE, c'è minor rischio che prendano FUOCO (sì, lo so, questa fa schifo, ma manco mi pagano per scrivere 'sta roba, quindi chissene).

Morto Eddie Guerrero, campione del wrestling. Spero che almeno il funerale sia vero.

Ola!

Di Matman 

Permalink _ commenti (1)_ commenti (1)(popup)
categoria : politica, satira, il posto delle fragole

News delle ore 12:19
giovedì, 17 novembre 2005

Scarica l'mp3:

Feed Rss:

Blue Note :

Blue Note è la rubrica musicale di Radio Zoostation dove troverete recensioni, news ed anteprime musicali. La puntata di oggi è completamente dedicata alla recensione dell'ultimo cd della band islandese dei Sigur Ros, Takk. Ascoltando la puntata di Radiozoostation tramite l'mp3 o il feed Rss potrete ascoltare un'anteprima di 30 secondi di ciascuna canzone.

Tracklist:

Takk…
Glósóli
Hoppípolla
Með blóðnasir
Sé lest
Sæglópur
Mílanó
Gong
Andvari
Svo hljótt
Heysátan

Dopo i due precedenti capolavori, Agaetis Birjun e ( ), i Sigur Ros ci regalano questo nuovo, emozionante lavoro, Takk; significa Grazie in islandese, ed è ciò che dovremmo dire ogno volta che finiamo di ascoltare una loro canzone. 11 canzoni, per la maggior parte cantate in islandese; in alcune ( Gong, Milano ed Andvari ), invece cantano, come in tutte le tracce di ( ), in Hopelandic.

Takk ha un'anima piuttosto diversa da quella di ( ), ed è molto più vicina alle atmosfere di Agaetis Birjun. Gli episodi più cupi, in questo cd, di limitano a due episodi ( i migliori ) : Sæglópur e Svo hljótt. La batteria è molto più presente rispetto ai precedenti lavori e svolge un ruolo fondamentale all'interno di tutte le canzoni. Questo è un elemento che potrebbe infastidire chi è innamorato del minimalismo delle prime quattro tracce di ( ). Il cantante, Jonsi, decide di puntare quasi completamente sul suo sognante falsetto, ricamando ancora una volta melodie bellissime. Tuttavia, l'uso persistente del falsetto, alla lunga, ad alcuni ascoltatori potrebbe infastidire.

TAKK: E' l'intro del disco, la giusta iniziazione per cominciare il viaggio tra i paesaggi disegnati dalle melodie dei Sigur Ros. E' caratterizzata da tastiere in primo piano, con un accenno di melodia vocale in secondo piano.

GLOSOLI: Il primo singolo. Inizia con delle corpose note di basso, a cui si aggiungono delicatamente dei caryllon ed una batteria "statitica". Jonsi canta una delle sue più belle melodie con il suo inconfondibile falsetto, mentre la sua chitarra produce quel suono avvolgente che tanto abbiamo amato in Agaetis Birjun. Verso il quarto minuto la canzone cambia di registro: Jonsi inizia a salire di tonalità, la batteria si fa sempre più marcata fino ad esplodere entrambe in un' "armonia di frastuono" alla quale si aggiungono delle trame chitarristiche tipo Untitled 8 da ( ). Glosolì riassume perfettamente in se tutta l'essensa di Takk.

HOPPIPOLLA: Il dolce intro pianististico fa pensare subito ad Untitled 3 da ( ). L'entrata del basso e della batteria invece smentiscono subito questa sensazione. Hoppipolla è il brano più gioioso dell'album, quello dove è possibile sentire una natura più Pop. Gli archi sono in primissimo piano e richiamano a certe atmosfere di Staralflur da Agaetis Birjun. E' una delle canzoni di Takk dove Jonsi non canta in falsetto e fa emergere la sua calda voce in tonalità normale.

MEO BLONASIR: E' praticamente la coda di Hoppipolla, con cui forma idealmente un'unica canzone. Le note del piano sono il reverse di quelle di Hoppipolla. Il basso svolge un ruolo fondamentale, mentre il coro di Jonsi forma un tappeto sonoro a cui si aggiungono delle scintillanti note di piano.

SE LEST: E' la traccia dalla struttura più particolare di Takk. Jonsi torna a cantare in falsetto, mentre la batteria, questa volta è solo accennata. MA sono gli archi a rendere indimenticabile questo episodio, più vicino al sound di ( ). Fino ad un certo punto. La canzone infatti ha un'improvvisa apertura melodica fatta dal suono di alcuni caryllon. E' un'apertura davvero commuovente poichè ha qualcosa di infantile. A questi caryllon si aggiungono dei fiati e la canzone diventa un piccolo valzer. E' un brano che sarebbe stato perfetto nella colonna sonora di FANTASIA.

SAEGLOPUR: Il vero capolavoro dell'album, una delle più belle canzoni dei Sigur Ros. Ha al suo interno tutti i motivi per cui si ama questa band. LA canzone inizia con un intro di piano a cui si aggiunge il cantato di Jonsi "a cappella". Tutto questo fino al secondo minuto, dove la canzone cambia completamnte di registro. Il piano si fa sempre più aggressivo e disperato ed entrano chitarra e batteria come fossero delle lame, mentre Jonsi con il suo falsetto ti trasporta in un'altra dimensione. Sei felice di provare quel dolore. Ma la canzone ancora non è finita. Verso il quinto minuto ha un ulteriore cambio di registro. La tempesta di suoni finisce ed entra un dolce piano a scandire il tempo. Siamo completamente  immersi nelle lacrime della musica dei Sigur Ros. Morire con queste note, renderebbe la morte più dolce. E mentre Jonsi continua a ricamare la sua dolce, triste e disperata melodia, ecco che entrano gli archi. Il mondo potrebbe anche finire; non te ne accorgeresti.

MILANO: La canzone è nata durante il tour di supporto a ( ) e veniva già suonata già in quei concerti. Ed infatti è la canzone che più si avvicina alle atmosfere di ( ), nonchè la più lunga del Cd ( 10 minuti ). A questo punto dell'album, il falsetto di Jonsi potrebbe iniziare ad infastidire...ma non ci riusciamo di fronte alla bellezza della melodia di questa canzone. Forse la band qui esagera nel manierismo, soprattutto Jonsi...ma vengono le emozioni prima di tutto!

GONG: E' la canzone di ci sono le vere innovazioni sonore della band. Come Milano è stata composta durante il precedente tour, ma ha una personalità che la distingue da tutti i precedenti lavori della band. Inizia con quello che è probabilmente il più bell'intro che la band abbia mai fatto: una tastiera piuttosto cupo a cui si aggiunge un arpeggio di chitarra che poi forma la struttura della canzone. L'elemento innovativo e comunque l'uso della batteria, in cui si possono sentire dei richiami ad un certo tipo di new wawe.

ANDVARI: La perla del disco. La tracciadove è possibile ritrovare il minimalismo delle prime quattro tracce di ( ). Un dolce arpeggio di chitarra sorregge la calda voce di Jonsi. Unico difetto è la coda della canzone, che è un pò troppo lunga e ripetitiva. Ma questi sono solo dettagli di pignoleria!

SVO HLYOTT: Ecco un altro capolavoro. Il giro di piano iniziale è semplicissimo, ma è quanto di più malinconico i Sigur Ros abbiano mai creato. Jonsi si alterna tra voce normale e falsetto, fino a raggiungere l'epicità al terzo minuto della canzone, dove si compie una vera e propria elevazione dello spirito. Sembra di volare. Da questo momento la canzone cambia di registro e si fa cupa avvicinandosi alle atmosfere di delirio di SAEGLOPUR.

HEYSATAN: Conclusione da lacrime per Takk, con questa canzone solo piano e voce. Una ninna nanna che ti prende per mano e ti accompagna nella notte..pronti a svegliarsi 18 seconds before the sunrise come recitava il titolo di una loro canzone.

Canoni consigliate: Glosoli, Saeglopur, Gong, Svo Hlyott.

Di J.Fly


Permalink _ commenti (4)_ commenti (4)(popup)
categoria : musica, podcast, radio zoostation, blue note